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Getta la maschera!

5 agosto 2016

CyberMask

Niente paura, se farete quel che vi dirò di fare, nessuno si farà del male. Sono dalla parte dei giusti, solitamente i più forti. Ho il volto mascherato per proteggere il mio anonimato e voi tutti. Qualora venissi riconosciuto, la mia sicurezza andrebbe in vacca e la vostra incolumità pure. Voi non lo sapete, ma c’è chi trama perennemente contro di voi e noi siamo qui per impedirglielo, che vi piaccia o no, per tutelare il giusto ordine delle cose. Il nostro ordine delle cose. Beh, le nostre cose. Anche noi abbiamo le nostre cose, che credete. Per esempio una cosa nostra… ma bando alle ciance.

Tu Robby, controlla l’uscita e tu Bobby, vai di fuori a controllare la strada. Come? Fuori fa freddo, Bobby? Sei o non sei un soldato, Bobby? Vai… per piacere, che non abbiamo un minuto da perdere. Si si, lo so, che a te tocca sempre fare il palo, ma è che sei alto e vedi meglio di tutti se viene il nemico. Come? Perchè non chiedo a Toddy di andare a fare il palo? E dai, Bobby? Va fuori!

Merda, sempre le stesse lamentele, ma quando diventerete uomini davvero cazzuti e tu… Doddy, Doddy? Dove ti sei cacciato? Ah eccoti, come? Non ti piace esser chiamato Doddy? Dai, lo sai che i nomi di battaglia migliori erano finiti quando sei entrato nel nostro gruppo. Era rimasto solo Doddy e… cosa? Vorresti chiamarti Rambo? No Doddy, il tuo nomignolo va benissimo, è in sintonia con gli altri… eeeh? Il mio non è in sintonia? Perchè, cos’hai da dire se mi faccio chiamare Johnwaine? E ora muoviti! Tieni d’occhio il proprietario di questa bettola, Don Bachi di Seta, che ospita quest’associazione di inconcludenti, come si chiama… ah si, Riutugut, ah ah, che nome da femminucce: rutiguti, rutiguti.
Ah ah ah ah ah. Basta! Signore e signori, sono lieto di annunciarvi che… il mondo è in guerra. I neo adepti delle forze del male tentano di soverchiarci. L’impero li colpirà senza riserve. Raderà a zero le loro case come peli superflui. Sovvertirà le loro leggi. Invertirà le loro abitutini, ma non cambierà i loro costumi. Specie dopo il bagno di modo che, umidi, li renderanno preda di terribili raffreddori, minando così, dall’interno, la loro barbara civiltà.
Signore e signori, questa sera, come avrete capito dalla nostra libera e democratica occupazione, annunciamo la fine non della libertà di stampa, bensì della libertà di lettura. Basta! Con la libertà di leggere quel che vi pare. Da oggi in poi vi controlleremo e controlleremo ogni vostra lettura. E guai a chi si ribellerà. Se non leggerete quanto vi diciamo condanneremo a morte il vostro ideologo, che è nostro prigioniero. Eh si, avete capito benissimo. Si tratta del Grande Infame. Il “due di briscola”, ma che dico, l’”asso bastone” anzi, l'”asso bodoni”.  Eh già, l’incoercibile idiotologo male letto Arturo Cazzoleggi! È in mano nostra, prigioniero in un luogo segreto a pane e acqua, più acqua che pane. Anzi, solo acqua… tiepida per giunta.

Quindi, basta leggere. Sono già due anni, che andiamo avanti con questa tiritera. Ormai chi ci segue non ne può più, ma noi siamo insistenti: ne facciamo, dell’insistenza, una causa della nostra esistenza. Chi non insiste non esiste. Insisto? Quindi esisto! Noi affrontiamo con insistenza il problema dell’esistenza: ma Dio, insiste? L’insistenza di Dio non è materia scientifica, ma è una questione di fede. Bisogna aver fede se vogliamo avere una felice insistenza. Non c’è niente da fare, è da quando l’uomo insiste che è così. Quindi: insistere insistere insistere.
Tornando a bomba intelligente visto il livello di questa scritto, beh… l’ho redatto io, che oltre di letteratura mi occupo anche di pittura, scultura, musica non orchestrale, ma ancestrale, cioè suonata da un’ancestra musicale di sedici elementi, velieri di stuzzicadenti usati, statuine di molliche di pane a forma di pene. Come me, chiunque si reputi un artista con le palle, può presentarsi agli uffici della nostra segreteria e presentare domanda di assunzione di responsabilità. Chi supera le selezioni sia pratiche che orali e dopo un colloquio privato con qualcuno di noi dirigenti, in cui vi verranno poste domande personali anche di tipo morboso, tese a scovare nel vostro scabroso passato tracce di una probabile feconda insistenza, verrà assunto a tempo indeterminato con la qualifica di artista specializzato. Lo stipendio base si aggira intorno ai 1500 euro mensili lordi (si tratta di soldi sporchi) più le provvigioni, pagamento dei contributi pensionistici a parte. Il bando di concorso lo troverete alla libreria di Stato della Salute Mentale in via della Presa Per i Fondelli.
Tornando a bomba carta, anche se scrivo a computer, visto il tema di questo scritto, faccio una promessa agli scrittori: sono stato tacciato di essere mono-tono nella lettura, senza particolari espressioni facciali. Le mie espressioni si contano sull’unico dito di un tale di mia conoscenza che, in un incidente di lavoro con lo schiacciasassi, perse nove dita delle mani. È vero, che siano gialli o romanzi di fantascienza, neppure un’emozione trapela dalla mia faccia. Impassibile! Impossibile? Dite voi?

Cyberflaneur, Flà per gli amici, Faccia di Cazzo per i nemici, Flaneuruccio di mamma sua per mia madre, Cicci per la mia donna, Ue’ Bello per la gente del quartiere, Ciao Caro per il mio giornalaio, Ma chi te sape per gli sconosciuti.

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