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La presa per il culo!

1 maggio 2013

ImmagineA questo punto odio il PD più di Berlusconi! Per 20 anni, a noi che votavamo alla sua sinistra o per il partito più a sinistra nel centro-sinistra, ci hanno colpevolizzato sul “voto utile per sconfiggere Berlusconi”, distruggendo sistematicamente la sinistra in Italia. Era solo strategia dell’ala democristiana, ora maggioritaria nel PD, per allearsi con il PDL. Perciò non è mai stata fatta una legge sul conflitto d’interessi, una legge anticorruzione, una seria riforma della giustizia, una vera lotta all’evasione. Ormai hanno gettato la maschera! Per ora il PD tiene, ma il suo futuro è una straziante scissione, a meno che non abbia sempre mentito anche l’ala riformatrice, cosa possibile, visto lo sconsiderato voto alla fiducia dei critici di tale scellerata alleanza, che ha consegnato nelle mani di Berlusconi l’Italia intera, con tutti gli italiani ormai asserviti ai suoi voleri e al suo potere senza limiti. Ora il PD proseguirà l’agenda Monti e cambierà la legge elettorale, che sarà anti M5S e totalmente a favore di Berlusconi, chissà… magari il presidenzialismo. Oppure, alle dimissioni di Napolitano, eleggeranno nuovo Capo dello Stato proprio il cavaliere, nel frattempo nominato senatore a vita. Detto questo, odio il M5S ancora di più! Aveva la reale possibilità, puntando su un governo PD-M5S di realizzare le leggi e le riforme di cui sopra, di votare per l’ineleggibilità di Berlusconi e farlo sparire per sempre dalla scena politica. Avrebbe potuto, in tale governo, mettere all’angolo l’ala democristiana del PD, tenere sulla corda l’intero partito con la spada di Damocle di togliere la fiducia al governo, piazzare nei ministeri fondamentali i propri cittadini eletti, abolire il finanziamento ai partiti, eleggere Rodotà a Presidente dello Stato, iniziare una lunga stagione di leggi per l’ambiente, rinegoziando gli impegni europei anzi, facendo dell’Italia il paese leader per una nuova Europa giusta, non asservita alle banche, ma al servizio dei cittadini. Insomma, applicare tutti i punti del proprio programma elettorale, tenendo a bada i peggiori del PD sfruttando il loro attaccamento alla poltrona e collaborando con i migliori sfruttando il loro impegno con l’elettorato. Sarebbe stato difficile, rischioso, ma tutto ciò poteva riuscire. Avrebbero dovuto allearsi con il diavolo e trasformarlo in un angelo, stando bene attenti a non farsi fregare, a non cedere alle lusinghe del potere per il potere, riuscendo a compiere un’operazione politica di cambiamento di altissimo profilo, cosa per la quale ci saremmo tolti il cappello e applaudito, riconoscendo loro che avevano ragione. Invece, il M5S ha preferito, in nome della coerenza del “non mi alleo con chi ha contribuito allo sfacelo del paese”, di stare all’opposizione. Cosa assolutamente legittima, siamo in democrazia, poi l’avevano detto in campagna elettorale, ma chi di loro credeva in un simile successo? Chi di loro credeva che potessero esser lì ad un soffio dal poter attuare l’intero loro programma, governando l’Italia? Tirandoci fuori da questa spaventosa crisi verso una socialmente giusta crescita economica? Hanno detto no. A questo punto il loro obiettivo non mi è chiaro: pensano, alle prossime elezioni, quando il potere di Berlusconi si sarà ancora di più rafforzato e il suo partito cresciuto ancor di più, di raggiungere il 50 e 1% per governare da soli? Facciamo un po’ di matematica politica: per raggiungere tale percentuale dovrebbero prendere tutti i voti del PD, ma l’ala democristiana ora maggioritaria se ne terrà almeno dal 10 al 15%, magari alleandosi con la formazione di Monti, quindi il M5S riuscirà a erodere, se va bene un 10%. Altri voti potrebbero provenire dall’astensionismo, ma ciò è un’incognita. Sempre che l’attuale percentuale sia mantenuta tutta, se cioè tutti gli elettori del M5S riconfermeranno il voto. Inoltre, una parte della sinistra superstite confluirà nella nuova formazione prospettata da Vendola, cui aderirà l’ala riconducibile a Rivoluzione Civile di Ingroia. Il PDL avrà un balzo in avanti come già si evince dai sondaggi e si ricompatterà ulteriormente. Basterà a raggiungere la maggioranza assoluta? Ma poi, è auspicabile in democrazia che un partito prenda la maggioranza assoluta e governi da solo? Perché il M5S ora, per coerenza, non potrà mai allearsi con nessuno dei vecchi politici, anche se questi fondassero partiti con nomi nuovi. Bisognerebbe auspicare la nascita di formazioni politiche completamente nuove e vergini, alla stregua del M5S, ma il successo di tale movimento non è partito dl basso, esso è stato enfatizzato dal megafono di Grillo, personaggio famoso che ha attratto un consenso così grande. C’è all’orizzonte politico un personaggio simile? Non ne vedo, anche perché occorrerebbero anni affinché si ripeta un exploit simile. Ergo, secondo me il M5S e, ahimè, l’Italia intera ha perso un’occasione irripetibile. Unica e rara nella storia delle democrazie moderne. E quando ricapiterà più? Secondo voi dell’M5S perché Berlusconi ha fatto di tutto, fino a umiliarsi pubblicamente, obbligando tutti i suoi lacché a seppellire l’ascia di guerra e a blandire vergognosamente il PD pur di fare l’alleanza di governo con loro? Perché Berlusconi temeva come la morte che il M5S si alleasse con il PD formando l’unico governo possibile, da qui per la sua eternità, capace di decretarne la fine, per un reale e decisivo cambiamento dell’Italia. Buona realtà a tutti, poteva essere un bel sogno!

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Date a Cesare quel che non è di Cesare!

15 luglio 2010

Dàteme tutte cose, tutte e’ sorde, tutte e’ case, tutto o’ pòtere, tutte e’ televisioni, tutte e’ giurnale.
È mio! O’ mare è mio, e’ mùntagne songhe de’ meje, e’ fiumi songhe de’ mje, e’ strade, e’ viche, e’ palazzi e tutte e’ cazzi. Puro e’ tuoi, a’ vita toja è da’ mia, e’ ffiglie toje songhe de’ meje, pecché me l’aggia chiavà a’ faccia toja, o me’ chiav’je o e’ facce fa’ e’ puttane pe’ dint’a’ televisione.
Tu nun tiene cchiù a’ potestà da’ famiglia toja, tu nun tiene identità, tu nun sje cchiù nisciuno. Puro o’ culo tuojo è do’ mio. Dàmmello, ne faccio chello ca’ voglio je, pecché a vita toja è da’ mia. Tu nun cùnte niente, si sulo na’ sàmente, sje n’omme o  na’ femmena senza dignità e cchiù vai pazzo pe’ me, je chiù te sguarr’o’ mazzo.
Te faccio o’ pacco, te ‘mbroglio, te sfilo o’ portafoglio e tu nun sulo nun te ne adduone, ma sje puro cuntento e fesso e vaje dicenno ca’ je songhe uno bbuono. Song’o’ rrè, songo cchiù meglio e’ te, ca dint’a’ gabbina llettorale me daje a’ forza e’ te scamazzà. Comme a’ nù pedocchio je te schiatt’a’ capa. Cu e’ llegge ca’ so bbone sulo pe’ me, cu e’ ‘nciuci cull’amici mia, cu e’ magagne ca me fanno cchiù forte e’ nu dio, mentre ca’ tu sje sempe e’ cchiù nu’ povero dio.
Nu’ di’e’ strunzo, ca’ me daje e’ chiave da’ casa toja e je me chiavo puro a mmugliereta, mett’e’ criature toje a ffatica’ pe’ me. Tutta quanta avita faticà pe’ me, pe’ me e pe’ ll’amici mia, pecché je songo o’ patrone e stu’ paese e chi nun e’ ricuttaro cumm’e’ me adda fà sulo a fine de surece, e s’addà sta puro zitto e nun addà sapè niente. Nisciuno addà dicere niente, nisciuno addà scrivere niente, nisciuno addà leggere niente, nisciuno addà guardà niente, nisciuno addà sèntere niente.
Poliziotti, carabbiniere, finanziere e magistrate v’ata fà e’ cazzi de’ vuoste e faciteme fà, ca’ ce penz’je, pecché a’ verità songh’je, a’ realtà songh’je e tutta quanta vuje state dint’o’ munno do suonno.
Duorme, duorme!
Ditt’a’ Tore


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